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![]() Walter Giannarelli nasce a Genova il 24 dicembre 1966, e da Genova parte la grande storia di questo affermato talento musicale che già all’età di 6 anni mostra una spiccata predisposizione per la musica. Il nonno materno gli regala la sua prima fisarmonica e apprende i primi rudimenti dalla mamma Maria, a sua volta amante dello strumento principe del ballo. Arriva il primo insegnante, Luigi Pizzolato, che rafforza in Walter la passione per la musica, specialmente per la musica da ballo, tanto da fargli fondare giovanissimo la sua prima orchestrina “I Folletti del liscio” con i quali ottiene la soddisfazione di girare come attore-musicista un documentario per la RAI. E’ qui che l’adolescente Walter capisce che la musica diventerà il filo conduttore della sua vita. Sotto il consiglio dei genitori si iscrive al conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova frequentando la cattedra di fagotto, di pianoforte, e quella di tromba, diplomandosi all’età di 22 anni, senza mai dimenticare però la fisarmonica e la musica da ballo. Forma altre due orchestre, “Orizzonte”, e i “Supremi”, e cominciano i primi spostamenti verso nuove città frequentando inoltre corsi di perfezionamento alla Rai di Torino con il maestro Menghini, e a Milano dove studia pianoforte jazz nella scuola di Tullio de Piscopo. Nel frattempo partecipa ad un concorso bandito dall’orchestra del maestro Raoul Casadei, dove viene notato dallo stesso Raoul che, seduta stante, gli propone di entrare a far parte della sua grande orchestra. E’ un sogno che si avvera, il destino porta Walter dritto dritto verso la sua grande innata passione, quella della fisarmonica e della musica da ballo… ed è da questo momento che nasce… la fisarmonica italiana di Walter Giannarelli, “il genovese”. In questo periodo sono anche fondamentali per la sua crescita musicale le “contaminazioni e collaborazioni ” create dal maestro Raoul con altri grandi artisti musicali, da Elio e le storie Tese ai Pitura Freska. Come non ricordare poi, il tour di venti concerti con i Gipsy Kings, oltre alle serate-concerto con Gloria Gaynor, Eumir Deodato, Kid Creole and the Coconuts, Al di Meola, Tito Puente e tanti altri. Fino ad arrivare alla massima soddisfazione di un tour mondiale che assieme all’orchestra Casadei gli permette di portare la sua musica in Paesi come Australia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Canada, Brasile, Cuba, Venezuela e Stati Uniti. Al suo attivo, tre lavori discografici con migliaia di copie vendute nei ventisei anni di carriera alle spalle. E’ di questi ultimi tempi la nascita di suo figlio Eros, ed è proprio da questa nuova responsabilità che Walter decide a fine 2005 di prendersi una pausa, allontanarsi dai riflettori del palcoscenico lasciando la sua seconda famiglia, l’orchestra Casadei, per dedicarsi ai suoi affetti più cari. Si ferma poco più di un anno, ma l’attrazione della musica, si sa, è meglio di una bella donna! Nascono nuove idee musicali e il progetto di un nuovo lavoro discografico, concepito stavolta da un altro Deux et machina della musica italiana, il maestro Franco Bagutti, che insieme ai suoi collaboratori, Ivan Marchini in primis, hanno prodotto “Il genovese”, il suo ultimo album che sta già riscotendo notevoli consensi dagli addetti ai lavori e da tutti i suoi numerosi fan. Sarà proprio il maestro Franco Bagutti, assieme agli “amici di sempre”, i “musicisti storici” dell’orchestra Casadei, Moreno il Biondo, Mauro Ferrara, Fiorenzo Tassinari, unitamente alla moglie Arianna, a spingere Walter a tornare nel mondo che gli ha regalato tante soddisfazioni, fondando all’inizio del 2007 la nuova “Orchestra Grande Evento”, ridiventando così il perno fondamentale di una formazione che ritrova un fisarmonicista che, come disse una volta Raoul Casadei, unendo tecnica e sentimento, sa parlare al cuore della gente. |
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