
Walter Losi, fisarmonicista e compositore, nasce a Borgonovo Val Tidone (Piacenza) nel 1960 e vive un'infanzia precoce perché, già a quindici anni, entra a far parte di una piccola orchestra, "I Ranger", che si esibisce nella provincia piacentina. La sua storia ha tuttavia origini ancora più lontane: a dodici anni ascoltando un amico che si esercita con la fisarmonica subisce quell'attrazione fatale che lo porta a studiare musica seguito dal Maestro Elio Piazza, che sa esigere da lui il massimo dell'impegno, sostenuto da un autentico talento. Walter Losi si forma anche "sul campo", o meglio sul palco, pur continuando le lezioni con docenti privati. Dai Ranger passa all'orchestra di Fausto Prati e poi nel 1978 a diciotto anni nella sua vita artistica entra Franco Bagutti: diciotto anni trascorrono veloci... diciotto anni in cui sfida il pubblico con il cuore e con la musica, pur lasciando convivere due anime nella propria personalità: l'artista e l'uomo con i piedi per terra. In questo periodo iniziano le sue esperienze discografiche. La prima incisione è "Luna d'estate" che rappresenta pure il quarto disco di Franco Bagutti. Da qui sfida un panorama discografico ricco di competizioni: un gioco seducente da cui uscirà vincitore; un'arma perfetta per sfidare ed ottenere successo, mescolando con felice naturalezza, composizione ed esecuzione. Continua, quindi, la produzione discografica: Walter Losi interpreta e compone. Disegna un modo d'essere tradizionale, ma tanto moderno da risultare attualissimo. Nel '96 passa con "L'Orchestra del Cuore" composta da professionisti provenienti da altre orchestre e tutt'oggi Walter è lì, anche se nel 2003 l'orchestra prende il nome del suo leader Gigi Chiappin. Losi non partecipa a concorsi:"Le vittorie più belle sono quelle che il pubblico ti attribuisce ogni sera sul palco o acquistando i tuoi dischi." Nel suo percorso professionale non mancano, però, trasmissioni RAI come solista, esibizioni d'ascolto in tutta Italia e partecipazioni a trasmissioni nelle principali TV private, compreso un premio alla carriera nel 2004 a Bedonia, e nel 2006 a Castelfidardo nella rassegna "Musica senza parole", durante il 31° Premio e Concorso Internazionale "Città di Castelfidardo". Una vita intensa, la sua, che lascia spazio alla famiglia, alla sua passione per i grandi virtuosi dei singoli strumenti, al genere jazz e classico, e alle due splendide figlie Maela e Taira.